Carla Volpati


Ricerca

 

I sassi, così come altri “frammenti di natura” utilizzati da Carla Volpati sono il frutto di traiettorie negli spazi aperti: strade cercate per la loro “pietrificazione” o casualmente incontrate all’interno di viaggi più complessi. In entrambi i casi questi elementi si caratterizzano per le piccole dimensioni - a uso domestico - per le forme arrotondate, per le cromie di sintesi. Ma soprattutto per essere stati raccolti uno ad uno quali portatori di memorie e di sensazioni, essere stati ricondotti “a casa” e poi accuratamente osservati, puliti e depositati in differenti scomparti che ne hanno assicurato l’ordine e la scansione secondo regole del tutto personali. Paola Tognon

Raccogliere frammenti di mondo, reliquie di natura, briciole telluriche di tempo e spazio è come riordinare nuove cosmogonie del mondo. E’ raccontare un pezzo della storia universale che si accompagna al piccolo cammino della contemporaneità. E quando la memoria delle cose si addensa in un intervento creativo, allora scatta un nuovo linguaggio capace di comunicare oltre la sfera personale. Sem Galimberti

Ci sono piccoli sassi che il mare ha consumato. E frammenti di natura erosi dal tempo che si fronteggiano, lambiscono, cercano, inseguono. Ogni opera di Carla Volpati è un insieme di tracce tangibili, palpabili, smussate, arrotondate, appuntite. Tracce di vita millenaria raccolte viaggiando in terre vicine e lontane. Tracce di vita vissuta, spesso memorie di quand’era bambina: un lembo di stoffa, un bottone, una conchiglia, una foglia d’autunno, un minuscolo gomitolo di filo. Stefano Bianchi