|
La forma finale delle sue opere può raccontarsi nell’espressione frammenti di natura perché di natura si compongono e alla stessa rimandano attraverso passaggi visivi che ci rendono partecipi di sensazioni e visioni. Ma l’origine dell’intero lavoro sta nell’azione del camminare, un muoversi lento e continuo, che permette a Carla Volpati di raccogliere oggetti nel loro contesto naturale: una raccolta premeditata ma insieme casuale di materiali attrattivi per forma, colore, struttura e materiale. Inizialmente quasi solo sassi, poi altri frammenti naturali come legno, ossa, gusci di animali, materiali artificiali, cortecce e lamine di metallo. A differenza dell’operatività di un collezionista di impronta naturalistica, gli stessi oggetti, dopo un tempo di volta in volta diverso vengono ripresi in mano, mescolati nelle origini e nelle strutture per creare una nuova geografia poetica e sentimentale. (Paola Tognon) |
|